ARTICOLI SULLA RELIGIONE CRISTIANA

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giovedì 28 maggio 2009

Scozia, nominato un reverendo gay


Scozia, nominato un reverendo gay
Il religioso convive con un uomo
La Chiesa protestante scozzese ha confermato la nomina, che non mancherà di sollevare polemiche, di un reverendo gay ad Aberdeen. La decisione è arrivata al termine di una riunione durata diverse ore dopo le proteste dei parrocchiani. Con 326 voti a favore e 267 contrari, Scott Rennie, 37 anni, divorziato, padre di un bambino e per sua stessa ammissione convivente con un uomo, è stato designato a capo della parrocchia di Queen's Cross.



http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo450536.shtml
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NEWS
RELIGIONE, CHIESA DI SCOZIA. Il rev. Scott Rennie, gay, è pastore della Queen's Church di Aberdeen
EUROPA, 10:22:00


2009-05-24 Redazione

Il caso è chiuso: venerdì sera, l'Assemblea Generale della Chiesa di Scozia (Kirk) ha nominato pastore di una chiesa riformata di Aberdeen il Rev. Scott Rennie, già sposato ed ora dichiaratamente gay e convivente con il suo compagno. I suoi sostenitori tirano un sospiro di sollievo: "Si può porre la parola fine su una campagna di odio e fanatismo".

Rennie, già pastore a Brechin Cathedral, è stato accolto con grande entusiasmo dalla stragrande maggioranza della sua parrocchia, la Queen's Cross Church. La sua nomina era stata osteggiata da una minoranza di riformati conservatori attivisti anti-gay.

Articolo correlato: RELIGIONE, RIFORMATI SCOZZESI. Nella Chiesa di Scozia e' gia' iniziata la rivoluzione sessuale



http://www.icn-news.com/?do=news&id=6668

venerdì 19 dicembre 2008

UN ALTRO ROMANZO BLASFEMO CON GESU' GAY

PRESTO IL GESU' GAY DI FREY
Mitomane da classifica
giovedì 18 dicembre 2008 , di Il Riformista



Il terzo Testamento. Il libro, per ora in fase di lavorazione, si incentra sull'ipotetica figura del Messia a spasso per la New York di oggi. Per cosa pregherebbe? Come vivrebbe? E con chi? Un'opera provocatoria nel solco del revival fantacristiano, da Dan Brown a Michael Faber, passando per Jeffrey Archer.





di Antonello Guerrera

Dopo il Vecchio e il Nuovo, i cristiani dovranno attendersi un terzo Testamento. Anzi, come si chiamerà con tutta probabilità, il «Testamento finale della Sacra Bibbia», ultimo atto di una stravagante trilogia ideata dallo scrittore americano James Frey, destinato a generare controversie ancor prima della pubblicazione. Perché, come ha candidamente dichiarato lo scrittore a The Rumpus.net, il Testamento finale per ora è solo un progetto. Pratica, quella di iniziare la gestazione di un libro con strutture predefinite, sconosciuta a Frey. Ma è evidente che l'audacia del progetto richiede precisione e coerenza infallibili. A differenza dei suoi recenti e nebulosi trascorsi letterari, su quel flebile confine tra fiction e realtà.

Già, perché non è la prima volta che Frey desta scalpore. Nel 2003 era stato protagonista di una vicenda poco edificante dopo la pubblicazione del suo In un milione di piccoli pezzi. Libro autobiografico di grande intensità stilistica, tra le dipendenze da alcool e droga, la riabilitazione in una clinica del Minnesota e gli incontri con la futura ragazza Lilly e l'amico Leonard - che sarà poi trampolino di lancio del seguito Il mio amico Leonard o una vita ricostruita, altro libro di memorie apparentemente inappuntabili.

A circa tre anni dalla pubblicazione del "Milione" americano, tuttavia, la credibilità di Frey subì un duro colpo. Il sito The Smoking Gun smontò diversi passaggi drammatici e, come si evinse successivamente, gonfiati della vita dell'autore - sulla falsariga dei casi Margaret B. Jones, David Leavitt o alla vicenda Irving-Hughes alla base de L'imbroglio. Per esempio il James del libro, strafatto di crack, viene arrestato per un incidente stradale con dei poliziotti, per poi resistere violentemente agli ufficiali e finire in carcere per tre mesi. In realtà, come evidenziato dallo Smoking che recuperò gli atti della polizia, lo scrittore venne trattenuto per sole cinque ore e mostrò un comportamento conciliante. Due versioni non proprio combacianti che portarono al centro delle polemiche Frey e l'editore Random House, accusati di falso anche da Oprah Winfrey - che aveva inserito il "Milione" nella sua lista letteraria Oprah's Book Club. La Random, tra l'altro, oltre a corredare le nuove copie con una nota di scuse dell'autore, si impegnò addirittura a rimborsare i lettori offesi dalle rivelazioni di scottante non veridicità - offerta che però implicava l'improbabile conservazione dello scontrino d'acquisto da parte del cliente. Il tutto per un libro non interamente autobiografico come annunciato in precedenza, ma che, come i successivi, ebbe un grandissimo successo scalando le classifiche di New York Times e Amazon.

Stavolta, invece, Frey ha generato scalpore addirittura prima della pubblicazione del suo Testamento, dichiarando che l'opera si incentrerà sulla figura di Gesù Cristo trapiantata nei tempi moderni, nei quali, «grazie alla tecnologia, abbiamo la potenza di Dio nelle nostre mani». «Il libro si incentrerà sull'ipotetica figura del Messia a spasso per la New York di oggi. Per cosa pregherebbe? Come vivrebbe? E con chi?» si chiede lo scrittore. Pensato, detto, fatto, la risposta di Frey recita che Cristo vivrebbe quasi certamente con una prostituta, non condannerebbe gay e lesbiche, ma anzi sarebbe favorevole al loro matrimonio. Ma se Gesù avrà nel suo libro una connotazione quantomeno diversa da quella ufficiale, che ne sarà di Giuda trasposto nella nostra società? «Giuda sarà sempre lo stesso di duemila anni fa. Un egoista che pensa a sé stesso prima che all'umanità intera, che considera il denaro più importante dell'amore».

Un esperimento quello di Frey che s'immerge nel solco dei revival biblico-cristiani che hanno destato roventi polemiche negli ultimi tempi, dal Codice da Vinci di Brown, al Vangelo secondo Giuda di Beniamino Iscariota di Jeffrey Archer sino alle ultime apparenti parole di Gesù in punto di morte ne Il vangelo del fuoco di Michael Faber, solo per citarne alcuni. Ultimissimo nell'occhio del ciclone dei fedeli cristiani è finito il poeta e regista gallese Patrick Jones per i suoi versi sessuali su Gesù e Maria Maddalena tratti dalla sua raccolta Darkness Is Where the Stars Are. Ma lo scrittore del terzo Testamento non sembra essere troppo spaventato dai suoi potenziali detrattori: «Se il libro è figo, interessante ed emozionante, allora alza il tuo dito medio e sbandieralo a tutti», Frey dixit.





18/12/2008
http://www.gaynews.it/view.php?ID=80184

martedì 29 aprile 2008

IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS

Bruno Volpe di Petrus intervista il criminologo Francesco Bruno.

B.V."Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su
Giuda, cosa direbbe?"


F.B."Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un
perenne conflitto con se stesso,


volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al
tradimento si nasconde questa


volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".


B.V."Giuda è il traditore per eccellenza."


F.B."Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa
esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama


o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare
casacca, maglia. Pensi, io sono critico


persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non
ritengo una collaborazione spontanea


da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un
vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".


B.V."Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente
disturbata?"


"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E
diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un
omosessuale".


Firmato Francesco Bruno criminologo, intervistato da Petrus :


http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6574#a


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IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA PRENDE LE DISTANZE DA PETRUS E LO CONDANNA.


Vediamo che Petrus pubblica spudoratamente asserzioni discriminatorie
ed omofobiche


dettate dal criminologo Francesco Bruno, il quale dichiara che gli
omosessuali sarebbero dei nevrotici.


POI SAREBBE BRUNO VOLPE DI PETRUS A FARE QUESTE DOMANDE BLASFEME SU
GIUDA:


Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda,
cosa direbbe?


Giuda e' il traditore per eccellenza.


Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente
disturbata?


Con quale coraggio un cattolico di un quotidiano dedicato al Papa fa
queste domande spudorate ?


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RISPOSTE A PETRUS DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA


Primo;


Veniamo al punto, il Centro Anti-Blasfemia, riconosce che molti
omosessuali hannno contribuito con la loro saggezza e il loro


talento allo sviluppo civile e culturale del mondo, infatti molti
scinziati, scrittori, artisti, sportivi, e perfino Santi sono stati
omosessuali,


facciamo qualche nome ; Leonardo da Vinci, Caravaggio, Michelangelo,
Rudolf Nureyev, la lista è molto lunga, ci fermiamo qui.


Secondo;


Il Centro-Anti-Blasfemia, dietro consulto medico, afferma che non
tutti gli omosessuali sono nevrotici, ma la nevrosi è diffusa nella
stessa misura sia negli eterosessuali che


negli omosessuali.


Terzo;


Il Centro Anti-Blasfemia,dal punto di vista laico, non agisce contro i
gay e i loro diritti, anzi in certe situazioni umanitarie è vicino a
chi soffre ed è emarginato.


Quarto;


Il Centro Anti-Blasfemia, dal punto di vista cristiano, dichiara che
tutti siamo peccatori, e tutti per salvarci dobbiamo conformarci al
Vangelo, non solo gli omosessuali,


ma anche i pedofili, gli incestuosi, gli stupratori, i porno-star, le
prostitute,gli adulteri, gli abortisti, i mafiosi, i ladri, gli
assassini, e tutti gli altri peccatori.


Gesù è morto in croce per salvare tutti i peccatori, compresi gli
omosessuali, e finché viviamo siamo in tempo per convertirci e
salvarci, e perfino possiamo diventare Santi.


Fratelli ricordatevi che grandi peccatori si sono pentiti, e si sono
convertiti e sono divenati Santi..

IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA CONTRO PETRUS

IL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
in questo periodo è impegnatissimo a difendere Gesù e gli Apostoli
dagli attacchi della lobby gay, la quale fa di tutto per trasformare
il Signore Gesù e il Santo Vangelo in spazzatura.
E' accaduto che giorno 25 Aprile di pomeriggio, ci arrivano delle
e-mail dove c'è l'articolo di Petrus su Giuda gay, siamo andati
a vedere su Petrus ed era vero.
Ora noi a tutti i nostri amici delle e-mail list facciamo una buona
pubblicità di Petrus e del Signore G.Barile.
Dopo quello che è successo non sappiamo come comportarci,
verso Petrus. Ci domandiamo era proprio necessario, pubblicare
quella bestemmia, proprio ora con tutte queste opere blasfeme
di Gesù gay; Passio-porno-film, Corpus Christi-musical, ed anche
la mostra in corso nella diocesi di Vienna, con opere di Hrdickla,
che rapresentano Gesù e gli apostoli gay orgiasti, mostra voluta
dall'ambiguo cardinale e discepolo del Papa Benedetto XVI,
C.Schonborn.
Sembra che ci sia un complotto dentro la chiesa che vuole
distruggere Gesù con queste bestemmie.
Noi mai pubblicheremmo false calunnie senza un commento negativo.
Chi legge l'articolo a Petrus, capisce che la redazione condivide le
insensate idee di F.Bruno.
Noi nelle nostre ricerche su testi antichi abbiamo scoperto che
l'apostolo Giuda Iscariota, era sposato, e si comportò bene
apertamente, nessuno sospettava di lui, solo Gesù sapeva
chi era, ma nessuno sospettava nulla, solo sapevano che
teneva la cassa e rubacchiava, del resto lui andava con
gli atri Apostoli a predicare e guarire, poi verso la fine Satana
entrò in lui, e lo spinse a tradire Gesù, ma non per farlo morire,
infatti, appena saputo che Gesù era stato condannato, si pentì
ed andò ad imiccarsi. Noi che trattiamo le opere blasfeme,
incontriamo peccatori peggiori di Giuda, che crocifiggono Gesù
con orribili bestemmie, e non si pentono, come i Paolini
che vendono il porno-blasfemo film: "L'Ultima Tentazine" di M.Scorsese.
Comunque un Gesù che tiene con se un gay, il quale desidera il Maestro
e company, è un Gesù gay, che accetta essere desiderato dal gay
Giuda, se davvero Gesù portava con se un gay, non era il figlio di Dio ,
ma un falso Messia.

UNA RISPOSTA TOSTA CONTRO PETRUS

Messaggio N?460 08-04-2008 - 14:14
Tags: religioni
GIUDA NEVROTICO ED OMOSESSUALE

?Sul sito papanews.it il criminologo Franco Bruno analizza la figura del traditore di Ges?nt>


Reso noto al grande pubblico per le sue ospitate nelle puntate di Porta a Porta dove si parla dei vari delitti italiani, il criminologo Franco Bruno, lancia sul sito cattolico www.papanews.it, la sua condanna senza appello contro Giuda. All?omofoba domanda del suo intervistatore, tal Bruno Volpe, Giuda nevrotico: si pu򠰡rlare anche di persona sessualmente disturbata? Il nostro esperto di delitti risponde solerte "Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, s쬠pu򠥳sere considerato potenzialmente un omosessuale".

I veri nevrotici sono questi cattolici integralisti, che non avendo argomenti da portare alle proprie bislacche tesi sull?omosessualitଠricorrono al povero Giuda (di cui tra l?altro il giudizio teologico 蠢en diverso di quello espresso in quest?intervista) per dire una cosa semplice e pericolosa dal punto di vista culturale: 蠣hiaro che le persone omosessuali sono nevrotiche, tendenti al tradimento, e cos젶ia. Insomma una summa del pregiudizio, sostenuta come sempre da opinioni razziste, omofobe, discriminatorie. D?altronde il sito, che ha come principale scopo quello di esaltare la figura di Ratzinger, 蠣oerente con l?attuale crociata delle gerarchie e d?alcune politiche e politici italiani, tendente a dimostrare che i gay e le lesbiche sono persone malate da curare.

Proviamo un profondo senso di pena e di rabbia, nei confronti di una chiesa cattolica trasformata in soggetto politico nemico di qualsivoglia speranza di riscatto e di dignit࠳ociale di milioni di persone.




http://blog.libero.it/mancuso/commenti.php?id=65641&msgid=4454811&nocache=1209204778

GRANDE SCANDALO-PETRUS-GIUDA ERA GAY !

GIUDA IL TRADITORE ERA GAY LO AFFERMA BRUNO VOLPE SU PETRUS-ORA ANCHE I CATTOLICI ACCUSANO GLI APOSTOLI DI ESSERE GAY !

raimondo |


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INCOMINCIANO ANCHE I CATTOLICI INSIGNI A GIUDICARE GLI APOSTOLI OMOSESSUALI-ECCO UN ARTICOLO APPARSO SU PETRUS IL QUOTIDIANO ON-LINE SUL PONTIFICATO DI BENEDETTO XVI-A

CURA DI GIANLUCA BARILE.

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MA QUANTA IRRESPONSABILITA'-POVERI SCIOCCHI-SEMINANDO QUESTA FALSA ZIZZANIA SULL'APOSTOLO GIUDA ISCARIOTA CHE SAREBBE POTENZIALMENTE GAY-SI ARRIVA A DIRE CHE

GLI APOSTOLI ERANO GAY E CHE QUINDI ANCHE IL FIGLIO DI DIO GESU' ERA GAY-QUESTE COSE DETTE DA GAY SONO COMPRENSIBILI-MA SCRITTE IN UN QUOTIDIANO DEDICATO AL PAPA E' MOLTO GRAVE-

ORMAI LA CHIESA CATTOLICA STA DIVENTANDO ERETICA.

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"Giuda? Nevrotico e omosessuale. Ponzio Pilato? Il 'padre' dei politici attuali": il criminologo Francesco Bruno analizza il profilo psicologico del traditore e del giudice di Cristo

di Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO - Giuda Iscariota? Nevrotico e omosessuale. Ponzio PIlato? Un egoista, il prototico dei politici attuali. La diagnosi è del famoso crimonologo e psicopatologo forense, il Professor Francesco Bruno, che ha tracciato in esclusiva per ‘Petrus’ un profilo psicologico e criminale del traditore di Cristo e di chi lo condannò alla crocifissione, sconfinando, poi, in una conversazione a 360 gradi, sino alla tragica morte al Rave Party di Milano.

Professor Bruno, se un Tribunale Le chiedesse una perizia su Giuda, cosa direbbe?

"Non ho il benchè minimo dubbio, era un nevrotico. Viveva in un perenne conflitto con se stesso, volendo essere il migliore e non potendolo essere. Spesso, dietro al tradimento si nasconde questa volontà morbosa di essere primi sapendo di non averne le capacità".

Giuda è il traditore per eccellenza.

"Il tradimento è la forma più abietta ed orribile che possa esistere: chi tradisce, pugnala la persona che ama o vorrebbe amare. Eppure ancora oggi va di moda tradire, cambiare casacca, maglia. Pensi, io sono critico persino con il fenomeno del pentitismo a buon mercato, che non ritengo una collaborazione spontanea da parte dei mafiosi ma l’espressione della loro volontà di trarre un vantaggio personale dalla consegna dei criminali alla Polizia".

Giuda nevrotico: si può parlare anche di persona sessualmente disturbata?

"Dietro ogni nevrosi esiste sempre un problema a sfondo sessuale. E diciamo che Giuda, sì, può essere considerato potenzialmente un omosessuale".

Ponzio Pilato, invece?

"Un soggetto assolutamente ‘normale’. Non gli riconosco l'attenuante dell'infermità mentale. E' un opportunista, uno che agisce per convenienza, un uomo di potere che preferisce il compromesso alla morale e condanna un innocente come Gesù. In un certo qual modo, rappresenta il prototipo ‘ante litteram’ di certi politici attuali. Lei sa quanti Ponzio Pilato esistono nella nostra classe dirigente? Un oceano, tantissimi. Come dire, Ponzio PIlato ha fatto scuola ed è rimasto in ‘buona’ compagnia".

Professore, parliamo della giovane vittima stroncata da overdose al Rave Party di Milano. L’episodio ha destato scalpore.

"Un’ipocrisia di Stato. Non siamo stati capaci di dare risposte convincenti sul fronte della prevenzione, non si vuole mandare i Carabinieri a questi raduni per timore che divampino scontri, ed ecco che lo Stato lascia questi ragazzi fare baldoria in un angoletto, chiudendo un occhio e fingendo che non stia accadendo nulla di male. Poi ci scappa il morto e tutti si mobilitano: troppo facile. La verità è questa: manca un principio di autorità, e per tale intendo quella che una volta si definiva autorevolezza. I giovani non credono nei valori e si è indebolita la figura paterna. Ecco, allora, che quella di MIlano era una morte annunciata. Adesso, almeno, se ne prenda atto e si evitino fatti simili in futuro. La repressione serve, ma si faccia anche della sana prevenzione etica e sociale".


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