ARTICOLI SULLA RELIGIONE CRISTIANA

venerdì 8 febbraio 2008

IL CROCIFISSO DI SAN DAMIAMO

XII Secolo
Basilica di S. Chiara, Assisi


Il Crocifisso di San Damiano presenta i tipici tratti bizantini, anche se si tratta di un dipinto di un anonimo pittore umbro del secolo XII. Stava nella chiesa di San Damiano già nel 1205, quando San Francesco "prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso" (Leggenda dei tre compagni, cap. V, n. 13). Oggi il Crocifisso è custodito nella Basilica di Santa Chiara. Questa immagine di Cristo in croce è ben lontana dal rassomigliare al Cristo doloroso che gli artisti a partire dal secolo XIII avrebbero poi raffigurato. Cristo esprime qui dolcezza; invece di chiudere le palpebre e abbandonarsi sotto il peso dei suoi dolori, egli volge lo sguardo a noi. Non dice: «Soffro», bensì: «Venite a me». Gesù è appoggiato alla croce, non inchiodato al suo legno. Egli veste di un semplice velo. È interessante notare quanto siano pronunciati il petto, la gola e il collo, come per significare che da lui effonde lo Spirito Santo. La tomba vuota è raffigurata sullo sfondo, dietro le braccia distese.
Nel cerchio rosso sopra Cristo è rappresentata "l'Ascensione": Gesù stringe nella mano sinistra una croce d'oro, come se fosse uno scettro reale. Le vesti dorate simboleggiano la vittoria, mentre la sciarpa rossa indica la sua sovranità. Intorno ci sono Angeli ad accoglierlo. Più in alto, nel semicerchio, si vede la mano destra di Dio, che, con due dita distese, impartisce la benedizione, in virtù dei meriti della Passione di suo Figlio.
Intorno alla Croce è rappresentata la Vite, mentre alla base la roccia, simbolo di Pietro, primo capo della Chiesa. Le conchiglie, invece, simboleggiano l'eternità. Maria è alla destra di Gesù; il suo mantello bianco è ricoperto di gemme, le grazie dello Spirito Santo. La mano di Maria poggia sulla guancia, mentre l’altra indica Giovanni. Giovanni veste il mantello rosa, simbolo di saggezza eterna. Giovanni sta tra Gesù e Maria, amato da entrambi. Alla sinistra di Gesù vi sono le figure di Maria Maddalena, Maria di Cleopa, il Centurione. Si intravede anche Longinus, il soldato romano che con la lancia trafisse il costato di Gesù, Stefano (il soldato che offrì a Gesù la spugna inzuppata con l'aceto). In fondo all’icona ci sono i Santi, angeli che riflettono sul mistero. Si noti anche il gallo. I tutto vi sono 33 figure. La tomba che vediamo alle spalle di Cristo è aperta, perché la croce qui ci parla di Cristo vivo.
Alla destra della Croce è il buon ladrone, chiamato tradizionalmente Dismas, di cui Gesù disse che sarebbe stato con Lui nel Regno dei Cieli; alla sinistra è invece il ladrone malvagio.

http://www.diocesi.torino.it/ascolto2007/Pasqua-arte-damiano.htm

LE SUORE PAOLINE DISTRUGGONO CRISTO E LE SACRE SCRITTURE

Bella questa storia a lieto fine di due suore.
Ma altre suore invece pensano a distruggere Cristo
e le Sacre Scritture,ecco un esempio;

INTERNET E' PIENO DI NOTIZIE CHE LE SUORE PAOLINE PRODUCONO E VENDONO IL FILM DI SCORSESE
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http://www.wikio.it/article=35674677
I Paolini tradiscono lo spirito del Beato Alberione: diffondono la bestemmia?



I Paolini" d'oggi (le virgolette sono d'obbligo), figli degeneri del Beato don Alberione, che certamente si rivolterà nella tomba, si son messi a diffondere, tra i loro audiovisivi, il film di Martin Scorsese, L'Ultima tentazione di Cristo (The Last Temptation of Christ), risalente al 1988, tratto dal romanzo del comunista ateo bestemmiatore Nikos Kazantzakis, “O teleutaios peirasmos”, morto disperato (il suo epitaffio tombale recita non a caso: Non spero nulla. Non temo nulla. Sono libero). E questo dopo le recensioni positive del "gesuita" (ma i gesuiti che si fossero ormai ... rovinati .... lo si sapeva ....), ormai defunto (è dinanzi al Giudizio di Dio), Nazareno Taddei.
C'è da rimanere allibiti per il fatto che la San Paolo audiovisivi non si proeccupi di diffondere, attraverso la sua rete, questo film blasfemo, vera bestemmia, forse peggiore del film Codice da Vinci, dove almeno Gesù non è schizofrenico, pazzo, assassino, maniaco sessuale come lo è nel film di Scorsese. Che devozione susciterà questo film sull'Eucaristia? Come si può bestemmiare Cristo con il visionare questo film e poi guardarlo nelle sacre immagini, pregarlo e prendere la Santa Eucaristia. E quando si prenderà il corpo di Cristo pensare alla scena porno del film tra lui e la Maddalena? Che pietà rimarrà?
E' una vergogna.
Non è una calunnia: la prova è QUI, dove si attesta che il film è distribuito da RETEITALIA - VIP (1988) - CIC VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI.

DUE SUORE HANNO LASCIATO LA CHIESA CATTOLICA

Annamaria Mazzari presenta qui di seguito il lungo cammino che portò lei (suor Elisabetta) e suor Cristiana a comprendere la verità biblica, così come è presentata nella sacra Scrittura. A un certo punto, esse realizzarono che non potevano più conciliare tali convinzioni bibliche col fatto di restare ancora nella Chiesa Cattolica Romana e di continuare a praticare regole, sacramenti, precetti, dogmi e riti che ritenevano essere contrari alla lettera e allo spirito del Nuovo Testamento e, quindi, alla loro propria coscienza cristiana. La ricerca della verità fu un lungo cammino e non furono loro risparmiati vari travagli. Dopo che avevano capito le verità bibliche, non fu facile realizzarle subito e le lotte furono tante. Alla fine, sebbene la loro età e l'incertezza del futuro, presero una drastica decisione che cambiò totalmente la loro rotta. Ora hanno trovato pace con Dio e con la loro coscienza. {Nicola Martella}




Sete della Parola e sogno di vocazione

«Signore, ti prego, dona alla mia mamma dodici figli, così la mia famiglia sarà benedetta». Questa era la preghiera che, da bambina, rivolgevo a Dio. Avevo 7 o 8 anni.

La domenica pomeriggio, durante le vacanze estive, noi bambini ci riunivamo all’oratorio, dove la suora ci parlava dell’Antico Testamento. Io ero rimasta colpita dalla storia di Giacobbe e dei suoi dodici figli, i quali erano stati la grande benedizione della sua casa e avrei voluto che anche la mia mamma avesse avuto dodici figli, per godere le benedizioni Dio.

Le storie bibliche, raccontate negli afosi pomeriggi d’estate, furono gli unici incontri con la Parola di Dio e certamente lasciarono in me una forte impronta. Ricordo d’averle ascoltate con molta attenzione, non perdevo una parola, ne ero affascinata e si radicarono profondamente nel mio cuore.

In seguito e per lunghi anni, non ebbi più occasione d’ascoltare racconti biblici e nemmeno di leggere la Bibbia: in casa mia non ne ho mai vista alcuna, e neppure nell’Istituto religioso di cui feci parte, per anni non ebbi la gioia di possederla

Fin da piccola mi sentivo spinta ad aiutare le persone povere e in difficoltà; ero attratta anche da tutto ciò che era religioso: amavo frequentare la chiesa, partecipare alle funzioni e ai riti sacri così che, a 22 anni, decisi di realizzare un sogno (o quello che in ambito cattolico viene chiamata «vocazione»), che nutrivo dall’età di 14-15 anni.



Insoddisfazioni e questioni stridenti

Al termine del noviziato fui mandata a Firenze. Nonostante servire i poveri fosse stata la motivazione per la quale avevo scelto d’entrare in quell’ordine religioso, di cui ho fatto parte per oltre quarant’anni, non mi venne affidato un servizio diretto alle persone bisognose, ma ricevetti invece l’incarico d’insegnare, e per 25 anni dovetti dedicarmi all’insegnamento.

Questo mi causava non poca insoddisfazione. Cercai allora, nel tempo libero dalla scuola e con il permesso della superiora, d’andare a far visita a persone bisognose o di dedicare il mio tempo libero ad altre attività caritative.

Intanto dentro di me cresceva sempre più il desiderio di conoscere la Parola, ma aumentava anche l’insoddisfazione per ciò che stavo vivendo. Infatti certe pratiche, regole ed esercizi di pietà, mi sembravano sempre più sterili e lontani dall’essermi d’aiuto nella mia crescita spirituale. Non solo, diventavo sempre più critica verso certi aspetti della chiesa cattolica di cui facevo parte.

Per esempio m’infastidiva la ricchezza del Vaticano e dicevo a me stessa che, se Gesù fosse venuto un giorno in questo mondo, certamente non sarebbe andato ad alloggiare in Vaticano, ma molto probabilmente sarebbe andato in una delle periferie più povere di qualche città; infatti Egli disse che non aveva dove posare il capo. Ragionavo così, sebbene non sapessi ancora del ritorno del Signore in questo mondo per regnare (Apocalisse 20).

Se trovavo giusto il celibato per coloro che sceglievano la vita conventuale femminile o maschile, non capivo perché ai sacerdoti diocesani, per portare il messaggio dell’Evangelo, fosse proibito sposarsi. Non capivo il battesimo dato ai bambini, perché, secondo il mio modo di vedere, questa doveva essere una scelta consapevole fatta da adulti (a quei tempi non avevo spiegazioni bibliche, se avessi saputo fare confronti con il libro degli Atti avrei capito tutto del battesimo). Non pensavo, allora, a confrontarmi con la Parola perché non la conoscevo, ma avvertivo che qualcosa non andava.



Realizzazione più prossima o terra bruciata?

Finalmente, dopo circa quattordici anni di vita religiosa, mi si presentò l’opportunità di prestare servizio in una parrocchia come catechista e visitare le famiglie in difficoltà.

Credevo fosse giunto il momento in cui avrei realizzato i miei desideri e mi sarei sentita finalmente appagata, ma dopo qualche tempo mi resi conto che l’insegnamento del catechismo, per quanto mettessi tutto il mio impegno, non portava i bambini o gli adolescenti alla conoscenza del Signore Gesù, perché era basato sullo studio dei comandamenti, dei sacramenti della chiesa cattolica, dei suoi precetti e dei vari dogmi.

La Bibbia non faceva parte del programma. Come sarebbe stato possibile far conoscere Gesù se io stessa non avevo conoscenza della Parola?

Più tardi, mi sono resa conto che tutto il disagio provato nell’insegnare il catechismo, nel preparare i genitori al battesimo dei figli e nella preparazione dei bambini alla prima comunione, era causato dal fatto che io non ero nata di nuovo, mi mancava un rapporto personale con il Signore e non conoscevo la sua Parola.

In quegli anni, in parrocchia, si formò un gruppo cattolico molto impegnato: i «neo-catecumenali». Pensai che farne parte m’avrebbe permesso di studiare la Bibbia e di approfondirne la conoscenza; così chiesi il permesso ai miei superiori i quali, un po’ a malincuore, me lo concessero. Lo studio della Parola non fu così esauriente come avrei desiderato anche se per me fu importante poter leggere per la prima volta la Parola e confrontarmi con altre persone sui vari libri della Bibbia.

In parrocchia detti tutta me stessa per riuscire a creare spazi e attività in cui i bambini potessero trascorrere il loro tempo libero e per evitare che la strada facesse loro da maestra.

Dopo quattordici anni di lavoro parrocchiale, proprio mentre mi adoperavo in tutto questo, qualcuno fece attorno a me terra bruciata. Capii che era giunto il momento di lasciare il campo d’azione.

Mi ritirai dalla parrocchia con grande dispiacere. Per placare il dolore che provavo, cercai d’occupare il tempo, e soprattutto la mia mente, con una qualche attività per non pensare alle incomprensioni e alle accuse ingiuste che avevo ricevute e che m’avevano segnata profondamente.

Le accuse ricevute in parrocchia furono condivise anche dai miei superiori religiosi i quali, senza chiedermi alcuna spiegazione, presero decisioni drastiche nei miei confronti: fui sospesa dai voti, con la proibizione di frequentare i neo-catecumenali.



Fondo esistenziale e spiragli di luce

Ero veramente distrutta! Tutto mi rimaneva difficile… Non avevo più idee… Non sapevo come trascorrere le ore libere dalle attività parrocchiali… Del resto non ero nemmeno nelle condizioni di sapermi organizzare.

Iniziai ad andare in una chiesetta dove ogni giorno era esposto «il Santissimo», cioè il pane eucaristico per l’adorazione.

Lì trascorrevo le mie ore in preghiera, recitavo tre, quattro rosari e piangevo… lì trovavo molto conforto alla mia sofferenza. Pensavo al perdono: volevo perdonare ma mi rimaneva molto difficile: chiedevo al Signore il suo aiuto perché per me era una scoglio molto duro.

Un sacerdote, allora delegato per gli istituti religiosi femminili, mi suggerì di ricorrere al tribunale ecclesiastico a Roma, ma io volevo perdonare anche se dentro di me c’era una forte ribellione. Pregai per questa intenzione, chiedevo al Signore d’aiutarmi a superare l’amarezza che provavo e guarire le mie ferite.

Dicevo a me stessa: «Se Gesù è morto sulla croce per il perdono dei tuoi peccati, come puoi tu, non perdonare?». Questo pensiero mi faceva desistere da ogni gesto vendicativo, ma la cosa era veramente dura!

Pregavo particolarmente per quelle persone che m’avevano causato tanta sofferenza perché riuscissi a perdonare e perché il Signore concedesse loro la sua benedizione. Il Signore pian piano m’aiutò: oggi posso ricordare quei momenti e incontrare quelle persone con serenità, senza rancore o ostilità verso nessuno. Ho perdonato, ora mi sento libera, libera!

Un sacerdote del gruppo neo-catecumenale, passato al Rinnovamento dello Spirito, un gruppo carismatico, incontrandomi, volle sapere cosa mi stava accadendo. Raccontai la mia storia ed egli mi suggerì di frequentare il Movimento del Rinnovamento Cattolico. Un po’ scettica, accettai l’invito. Rimasi colpita dal loro modo di pregare, dalla gioia che esprimevano nei canti di lode, dalle loro testimonianze. Quelle ore trascorse nella preghiera e nella lode al Signore, mi riempivano di serenità. Sovente, ai loro incontri, erano invitati dei pastori pentecostali americani i quali tenevano degli insegnamenti sulla Parola, così avvincenti e persuasivi che ne ero estasiata.

Al termine degli incontri esponevano libri evangelici, ne comprai diversi che divorai uno dopo l’altro; m’aiutavano a capire la Parola e io ero affamata della Sua conoscenza.

Avrei voluto essere anch’io una di loro… ma come fare? Ricordo d’aver letto un libro sul quale era riportata l’inserzione d’un altro testo: «Addio terra ultimo pianeta», desideravo poterlo leggere perché non ero a conoscenza del ritorno del Signore, nella chiesa cattolica non si parla né si crede che Gesù tornerà per regnare, non si crede al millennio; si crede solamente che Gesù tornerà come giudice alla fine del mondo.

Sapevo dove avrei potuto acquistarlo, ma come varcare la soglia di quella libreria evangelica sita in via Ricasoli? Mi vergognavo perché avevo l’abito religioso, mi sembrava di dare scandalo e mi sentivo in colpa (i cattolici hanno molti pregiudizi nei confronti dei protestanti).

Un giorno vinsi ogni timore ed entrai nella libreria: fu il primo acquisto d’una serie lunghissima di libri divorati sera dopo sera…

Intanto dovevo trovare il modo per impegnare il mio tempo libero dalla parrocchia: ripresi a dipingere, ma il pensiero continuava a correre e io continuavo a soffrire, ero distrutta.

Cosa potevo fare? Mi procurai una radiolina e mentre dipingevo facevo scorrere le varie stazioni radio (a quell’epoca non c’era ancora Radio Maria, ne ringrazio il Signore!) per cercare qualcosa che attirasse la mia attenzione e occupasse i miei pensieri. Un giorno mi capitò d’ascoltare una persona che parlava dell’Evangelo, stetti ad ascoltare, fui attratta da quelle parole. Terminato l’insegnamento, la persona presentò l’emittente: era «Radio Evangelica Firenze»; da quel giorno divenne la «mia radio». Infatti l’ascolto di quelle parole mi procurava tanta consolazione e sentivo appagato il mio bisogno di conoscere più profondamente la Parola di Dio.



Nuovo impegno con una compagna di via

Nel frattempo, qualcosa di nuovo si stava profilando nella mia vita: un giovane della parrocchia, che a suo tempo avevo avuto al catechismo, finì in carcere e mi fece sapere che voleva incontrarmi.

Ottenuto il permesso d’ingresso all’Istituto Penitenziario, mi recai al colloquio. Quando tornai la seconda volta, il giovane mi chiese se potevo incontrare altre persone: io acconsentii e in breve decisi di dedicarmi al volontariato presso il carcere. Incontrando i detenuti, sentii l’esigenza di fare qualche cosa per quelli che non potevano usufruire dei benefici concessi dalla legge perché non avevano possibilità d’alloggio all’esterno.

Parlai con il cappellano del carcere e in pochi mesi fu preparata la casa per accogliere i carcerati. Si poneva il problema di trovare qualcuno che m’affiancasse in quest’opera. Pensai a suor Cristiana, una mia consorella che aveva ascoltato e condiviso la mia sofferenza di quei periodi bui passati in parrocchia, nei quali m’ero sentita sola e isolata a causa dell’incomprensione dei miei superiori. Essa aveva da poco terminato il suo mandato di superiora in un istituto per anziani e quindi le chiesi se fosse stata disposta a condividere con me un servizio d’accoglienza in una casa che avrebbe ospitato detenuti in permesso o in affidamento.

Cristiana acconsentì e, cominciando il nuovo servizio durato vent’anni, sia al carcere sia nella casa d’accoglienza, iniziammo anche un nuovo cammino di fede.

Come sono vere le parole del salmo: «Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male; il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza» (23,4).

Cristiana era stata in comunità per molti anni e, godendo sempre della stima dei superiori, aveva ricoperto incarichi di grande responsabilità.

Ora avevamo la possibilità d’organizzare la nostra vita di preghiera, cantare le bellissime lodi imparate al gruppo di preghiera del Rinnovamento e dedicarci allo studio della Parola. Eravamo noi due sole senza lo sguardo vigile di nessuna superiora. Dio, ci guidava «imbandiva per noi la tavola…. E beni e benignità ci accompagneranno tutti i giorni [che ci rimangono] della nostra vita e possiamo abitare nella casa del Signore».



Sete della Parola e ristoro dell’anima

Parlavo a Cristiana dei libri che leggevo, delle cose nuove che scoprivo in queste letture e lei ascoltava con vivo interesse.

Studiando la Parola, nascevano anche tante domande, chi avrebbe potuto darci qualche spiegazione? Pensai allora al pastore che parlava alla radio. Lo dissi a Cristiana. Certo, sarebbe stato molto bello e molto utile poterlo incontrare, ma come fare? La casa in cui ci trovavamo non era nostra ed era gestita dalla Caritas diocesana. Cristiana, più coraggiosa di me, prese la decisione: «Sì, invitiamo il pastore nelle ore in cui la casa è chiusa agli ospiti». Così fu e per più di dieci anni il pastore venne puntualmente ogni settimana a parlarci del Signore, con molto tatto e rispetto, gradualmente ci liberò dai nostri «credo», da quello che era stato «aggiunto o tolto» alla Parola e a chiarire tutti quei «perché» che da tempo ci assillavano e a cui non sapevamo dare una risposta .

Approfondendo la nostra conoscenza delle dottrine della Bibbia, ci veniva spontaneo confrontarle con quelle della nostra chiesa cattolica; capimmo ad esempio, che il culto a Maria, non ha un fondamento biblico, così come i dogmi a lei attribuiti non hanno riscontro nella Parola. Scoprimmo che altri dogmi erano invenzioni degli uomini, privi di fondamento biblico come il purgatorio. Infine ci sentimmo ingannate e deluse per tutto quello che in buona fede avevamo creduto! La pazienza e la discrezione del pastore, pian piano, ci portarono a capire dove stava la Verità e dove stava la salvezza: non nelle buone opere ma nella fede in Gesù, l’unico che può salvare ed è un dono gratuito.



Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

Più aumentava la conoscenza della Parola e di conseguenza della Verità, e più provavo indignazione verso quella chiesa che avevo così tanto amato e alla quale avevo dato tutta la mia fiducia. Mi sentivo ingannata, tradita; avevo partecipato ai sui riti, alla sue celebrazioni con tanta convinzione e ora scoprivo che ero nel falso, nell’ambiguo, scoprivo che molti dei suoi insegnamenti non erano basati sull’autorità della Bibbia ma su delle invenzioni umane convalidate e in certi casi trasformate in dogmi.

Essendo sole in quella casa d’accoglienza, potevamo fare le nostre «omissioni» senza subire nessuna sanzione; io avevo abbandonato l’uso della recita del rosario (ero devotissima a Maria, ma mi stavo rendendo conto che la Madonna, pregata e venerata nel cattolicesimo, non era la donna semplice, ricca di fede descritta dagli Evangeli). Poi abbandonai la confessione dei peccati al sacerdote; in seguito tralasciai di frequentare la messa nelle festività mariane e infine diradai la messa domenicale. Pian piano anche Cristiana s’avviò su questa strada, ma non era possibile continuare così, bisognava fare una scelta!

Ero ormai decisa a fare il «salto di qualità» perché non potevo più accettare di vivere nel compromesso, ma la mia compagna, pur riconoscendo dove stava la «Verità», non voleva lasciare l’ordine religioso poiché v’aveva goduto tanta stima e le sembrava di compiere un tradimento.

Era sicura di poter rimanere in comunità e riuscire a evitare l’osservanza di quei riti e di quelle credenze che non avevano nulla a che vedere con la Parola di Dio. «Tu fa’ la tua scelta, mi diceva, vedrai che io riuscirò a tralasciare tutto ciò che non è conforme alla Parola».

Nella casa d’accoglienza avevamo molta libertà, perciò avrei potuto anche aspettare. Non seguivamo più certi riti o regole, ma se avessimo tralasciato per sempre la messa domenicale (anche questo rito in contrasto con la Parola), certamente saremmo state notate. D’altra parte non ci sentivamo di partecipare a un culto evangelico con l’abito religioso senza aver fatto palesemente una scelta. Era ormai evidente che non potevamo aspettare ancora a lungo.



Travagli e scelte

La scelta per Cristiana si faceva sempre più pressante, la decisione sempre più difficile e angosciosa, sia per lasciare la Chiesa Cattolica, e l’Istituto religioso dove aveva trascorso cinquant’anni della sua vita, sia per comunicare la notizia ai parenti. Ai familiari cattolici convinti, come dare una tale notizia per loro così deludente?

Anche Cristiana aveva creduto a tutti gli insegnamenti della Chiesa Cattolica e amava le suore. Erano tante le preoccupazioni, così sopraggiunse una forte depressione.

Questo stato di cose influì moltissimo sulla sua salute e le causò un’ulcera allo stomaco, tanto da portarla in fin di vita. Infatti quando fu ricoverata in ospedale i medici s’accorsero che non aveva più sangue, riuscì a vivere solo facendole delle trasfusioni. Terminata la degenza in ospedale, fu trasferita all’infermeria del nostro Istituto religioso dove rimase per sei mesi. Le sorelle furono bravissime a curarla nel periodo di convalescenza; si riprese e io pensavo che ormai Cristiana sarebbe rimasta per sempre con le suore. Ma proprio durante la sua permanenza all’infermeria, capì di non potersi esimere da certe pratiche: quando veniva il confessore doveva confessarsi, tutti i giorni doveva recitare il rosario, l’otto Dicembre festa dell’Immacolata, aveva dovuto partecipare all’atto di consacrazione a Maria, tutti i giorni doveva assistere alla messa, onorare Maria, cantare le sue lodi, eccetera.

Questa esperienza convinse Cristiana dell’impossibilità di professare una fede e viverne un’altra.

A questo punto bisognava prendere una decisione: dissi a Cristiana che io avevo già deciso e poiché eravamo a marzo, il mese in cui nel nostro istituto le suore rinnovano i voti, le confermai che avrei chiesto l’esonero dai voti e avrei parlato con la Suora Provinciale. Così feci.

La Provinciale mi suggerì di chiedere prima sei mesi di sospensione dai voti e in seguito dare le dimissioni dall’istituto. Scrissi la lettera d’esenzione dai voti e, prima di consegnarla, andai all’infermeria da Cristiana per leggergliela; con mia sorpresa mi disse di prepararne una anche per lei poiché era ancora impossibilitata a scrivere di proprio pugno.

La gioia provata in quel momento non posso esprimerla! Il Signore aveva operato meraviglie, quella malattia era stata necessaria per far capire a Cristiana che il suo posto non era più fra le suore né nella chiesa cattolica: Alleluia!



Fidarsi di Dio

Davvero Signore tu ci «ristori l’anima e ci conduci per sentieri di giustizia per amore del tuo nome!» (Salmo 23,3).

Finalmente la nostra scelta per Cristo si è realizzata! Ora, anche se siamo anziane, ma giovani nello spirito, possiamo servire il Signore in piena libertà perché abbiamo conosciuto la Verità, siamo felici, non abbiamo più sicurezze umane, ma abbiamo l’unica sicurezza, quella vera Gesù Cristo e Lui solo!

Grazie, Signore, per l’amore con cui hai seguito tutta la nostra vita, ci hai portato su ali d’aquila, ci hai aperto gli occhi e abbiamo visto il meraviglioso tuo Volto. Ora, Signore, ti chiediamo d’usarci come tuoi strumenti per farti conoscere ad altre persone che possono incontrarti, ma non ti conoscono ancora.



Gratitudine

Non possiamo fare a meno di ringraziare e d’esprimere tutta la nostra riconoscenza al pastore Riccardo Paul per la pazienza, la dedizione e la chiarezza con cui ci ha ministrato la Parola con impegno costante.

Vogliamo esprimere tutta la nostra riconoscenza e gratitudine al pastore Samuele Wegner per avere proseguito la spiegazione e l’approfondimento della Parola prima che lasciassimo la Chiesa Cattolica e il nostro Istituto Religioso e per il suo tempo messo a nostra disposizione preparandoci la casa.

Il Signore voglia benedirli e sostenerli nel loro costante impegno d’evangelizzazione.



(Versione aggiornata, corretta e redatta da Nicola Martella)



► Perché due suore hanno lasciato la Chiesa Cattolica (Le loro motivazioni bibliche)



► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Ex-suore_testimonianz_OiG.htm

23-01-2008; Aggiornamento: 08-02-2008

venerdì 18 gennaio 2008

LA CHIESA CATTOLICA SLOVENA POSSIEDE UNA TV PORNO

http://www.wikio.it/article=42079300
Messaggio #746
Messaggio N°746
Tags: cattolica, chiesa, ipocrisia, porno, slovenia, T2, tv
12-01-2008 - 14:13

La tv porno della chiesa


La chiesa cattolica ha una Tv porno!
E cosi' si scopre che questi maestri della suprema ipocrisia, mentre
apparentemente appaiono come fustigatori della pubblica morale, sempre
attenti a tutto cio' che succede nei nostri letti, quando si tratta di
denaro, chiudono volentieri entrambi gli occhi e spalancano il
portafoglio.

Infatti la chiesa cattolica slovena e' proprietaria dal 2005, con
quote di maggioranza assoluta, di T2 che trasmette fra i suoi canali
anche molti contenuti porno.

E' proprio vero che tutte le vie portano al Signore, anche le piu'
improbabili, ma solo se sono lastricate di denaro.


Ps: Nella foto, una tipica utente di T2.





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http://liberoblog.libero.it/cultura_spettacolo/bl7714.phtml

16 gennaio 2008 - 09:00
Tv porno, ti assolvo


La Chiesa slovena proprietaria di una tv via cavo, T-2, che sbaraglia la concorrenza grazie ai contenuti porno



Mentre papa Benedetto XVI rilancia la messa in latino pre-conciliare, con il sacerdote rivolto verso il tabernacolo durante tutta la celebrazione, la Chiesa cattolica continua a essere travolta dagli scandali. L'ultimo in ordine di tempo è quello, alquanto grottesco, che vede protagonista la Chiesa slovena, proprietaria dell'emittente T-2.

La tv via cavo, internet e telefonia sta sbaragliando da un paio d'anni la concorrenza non solo grazie ai prezzi concorrenziali ma anche (e soprattutto) grazie a un'offerta, sul piano dei contenuti, particolarmente disinvolta. In sostanza, pornografia a go-go. Il che non susciterebbe poi quel gran scandalo non fosse che la triple play T-2 è di proprietà della Conferenza episcopale di Maribor.

L'holding Zvon Ena, proprietaria e fondatrice della tv, è stata infatti acquistata per il 52%, con azioni pari a un valore di 50 milioni di euro, dalla società Gospodarstvo Rast, fondata dalla Conferenza episcopale di Maribor e gestita da Mirko Krašovec, uomo d'affari al servizio del vertice ecclesiastico. Ora che è scoppiato lo scandalo la Chiesa slovena si finge incredula e sorpresa (da un paio d'anni T-2 registrava ottimi introiti): gli alti prelatigiurano di non essersi mai accorti di nulla e a Maribor è arrivato in tutta fretta Franc Rode, il primo cardinale sloveno nella storia, vicino all'Opus Dei, per mettere a tacere la storiaccia.

Peccato che anche Rode non sia senza macchia: tempo fa, fu implicato in una storia di raccomandazioni a favore di una società italiana di costruzioni. Insomma, la soluzione alla gabola è di quelle vecchie come il mondo: uscire ufficialmente dalla proprietà e salvare il business attraverso società terze di prestanome. Il tutto mentre i sei canali pornografici di T-2 continuano a macinare accessi e a conquistare nuova clientela. Con tutto il marcio che viene a galla, con quale credibilità la Chiesa può continuare la sua battaglia contro la libertà sessuale? Dite la vostra. (Libero News)
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http://www.gruppoeuromedia.it/la-chiesa-cattolica-manda-film-porno-in-tv
La chiesa cattolica manda film porno in tv.
Discussioni Tv
Complimentissimiiiiiiiiiiiii!! !!
La feccia cattolica non si fa tanti scrupoli!! Pur di fare soldi, mandano
film porno nella loro tv!!!
Slovenia. Pornografia e chiesa cattolica: lo scandalo T2.
TV via cavo, internet e telefonia. La società T-2 sta sbaragliando la
concorrenza. Anche grazie all'offerta di canali dal contenuto pornografico.

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http://www.nntp.it/cultura-religioni/907131-la-chiesa-cattolica-manda-film-porno-tv.html


La chiesa cattolica manda film porno in tv.
Complimentissimiiiiiiiiiiiii!!!!

La feccia cattolica non si fa tanti scrupoli!! Pur di fare soldi, mandano
film porno nella loro tv!!!


Slovenia. Pornografia e chiesa cattolica: lo scandalo T2.

TV via cavo, internet e telefonia. La società T-2 sta sbaragliando la
concorrenza. Anche grazie all'offerta di canali dal contenuto pornografico.
Niente di strano, se non che proprietaria della T-2 è la chiesa cattolica
slovena.

(Osservatorio Balcani, testo e vignetta di Franco Juri ) Mentre la Slovenia,
in qualità di presidente di turno dell'UE, inaugura alla grande il suo
semestre ospitando a Lubiana la Commissione europea e tanti accademici
europei per parlare di »Dialogo interculturale«, dietro alle quinte della
composita realtà slovena e dei suoi poteri forti, quelli che in questo
momento di più condizionano le scelte a lunga gittata del governo in carica,
si consuma una paradossale storia di ipocrisia e "doppia morale".

Protagonista è questa volta il vertice stesso della Chiesa cattolico-romana
slovena, in particolare la Conferenza episcopale di Maribor.

Lo scandalo si chiama T-2, attualmente forse la più popolare società di
servizi di telecomunicazione (TV via cavo, internet e telefonia) in
Slovenia. La popolarità di T-2, che da più di due anni sta facendo incetta
di utenti anche per i suoi prezzi concorrenziali e sin dal 2005 per
un'offerta innovativa in internet (sistema VDSL) , è dovuta anche alle sue
proposte particolarmente »liberali« dei suoi pacchetti TV.

Tra i programmi cui hanno accesso i clienti di T-2 ce ne sono vari di
contenuto decisamente pornografico. Pornografia? Niente di strano, niente di
particolare; un optional, messo a disposizione dei telespettatori da vari
servizi di telecomunicazione. T-2 è semplicemente quello che in Slovenia
offre più pornografia. E allora?

Non ci sarebbe nulla da obiettare se la triple play T-2 non fosse di
proprietà della Conferenza episcopale di Maribor. Proprio così; con una
quota di azioni di maggioranza assoluta che la Chiesa cattolica detiene
mediante la società finanziaria Zvon Ena, fondatrice e proprietaria di T-2.

L'holding Zvon Ena, che ha importanti quote di capitale in diverse e
importanti imprese slovene ( Sava Kranj, Helios, Lesnina, Hoteli Bernardin,
la Banca di Celje, l'holding Inford, la Krekova druzba, l'industria di zinco
di Celje ecc.) è per il 52%, con azioni acquistate alla fine del 2005 per un
valore di 50 milioni di euro, ma oggi notevolmente lievitate, di proprietà
della società »Gospodarstvo Rast« fondata direttamente dalla Conferenza
episcopale di Maribor e affidata a Mirko Krasovec, un influente uomo
d'affari al servizio del vertice ecclesiastico per promuovere gli interessi
economici e finanziari della potente chiesa slovena.

Prima dell' offerta di Krasovec la Zvon Ena era di proprietà della Krekova
Banka, un'istituzione originariamente legata anch'essa alla chiesa cattolica
di Maribor ( Krasovec ne è stato il principale ispiratore). Più tardi la
Krekova Banka è stata acquistata dall'austriaca Raiffeisen Zentralbank, ma
Mirko Krasovec ha mantenuto il posto di membro del comitato di controllo
nella nuova Raiffeisen Krekova, gestendo con particolare destrezza gli
interessi della Conferenza episcopale che rappresenta.

Dopo due anni di ottimi affari la T-2 e la Zvon Ena sono ora al centro dello
scandalo forse più dolente per i vertici della chiesa slovena. L'opinione
pubblica è venuta pian piano a sapere che il servizio di telecomunicazioni
più popolare e »pornografico« della Slovenia è in mano alla Chiesa
cattolica, quella stessa Chiesa che nel paese rimane il principale baluardo
della morale cristiana e della famiglia; un baluardo che dai suoi pulpiti
lancia strali e anatemi contro decadenza, immoralità e costumi lascivi. Una
chiesa decisamente schierata con il conservatorismo di Papa Ratzinger.

Ostentando sorpresa - dopo che la prorietà di T-2 era ormai un segreto di
Pulcinella - è corso a Maribor persino il cardinale Franc Rode, l'uomo del
Papa, il primo cardinale sloveno nella storia, vicinissimo all'Opus Dei, e
protagonista tempo fa di una storia di raccomandazioni a favore della
società italiana di costruzioni Grassetto in un contenzioso di questa con lo
stato sloveno. Il favore glielo chiese allora il cardinale Tarcisio Bertone,
oggi Segretario di Stato del Vaticano.

Rode è volato a Maribor per raccomandare ai suoi vescovi una soluzione che
tolga la chiesa dal pasticcio, magari salvando capra e cavoli. Evidente l'
imbarazzo dei prelati sloveni che in due anni »non si erano accorti« che il
proprio servizio di telecomunicazioni offriva ai fedeli sei programmi
pornografici. E Rode esige che i vescovi si tirino fuori dall'affare e
ripuliscano l'immagine della chiesa immacolata. La curia prende qualche
giorno di tempo e poi decide di uscire da T-2, ma cercando di salvare per
vie traverse i suoi affari, magari pensando a prestanomi e società by-pass
che riducano la visibilità del legame tra il vertice cattolico e i programmi
pornografici della famosa »triple play«.

lunedì 14 gennaio 2008

PIANO MASSONICO PER DISTRUGGERE LA CHIESA CATTOLICA

IL PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA
Qualcuno mi può confermare se è autentico questo documento?

FONTE: Rivista "TEOLOGICA" n.14 MAR/APR 1998 pag.22-25 Ed.Segno - Udine
Italia

http://lglisselss.wordpress.com/2007...esa-cattolica/

IL PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA
Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni,
effettive dal 1962. (Aggiornamento del Vaticano II). Tutti i confratelli
massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni.
Rielaborate nell'ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale.
Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.


1
Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica
da tutte le preghiere all'interno e all'esterno della Santa Messa. Rimuovete
le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.

2
Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l'astinenza dalle
carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al
loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del
prossimo. Dite: "Cristo ha già meritato per noi il Paradiso" e "ogni sforzo
umano è inutile". Dite a tutti che debbono prendere sul serio la
preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne,
specialmente di maiale.

3
Incaricate i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di
dissacrarla. Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell'Eucaristia e
confermate che l'Eucaristia - con maggior vicinanza alla fede dei
protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo.
Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole. Incoraggiate
l'ecumenismo
come via verso l'unità. Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come
sovversivo e disobbediente verso la Chiesa.


4
Vietate la Liturgia Latina della Messa, Adorazione e Canti, giacché essi
comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come
incantesimi di indovini. Gli uomini smetteranno di ritenere i Sacerdoti come
uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei Misteri
Divini.

5
Incoraggiate le donne a non coprire la testa con il velo in chiesa. I
capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate
la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della
donna. Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi là
come a casa. Ciò indebolirà l'importanza della Santa Messa.

6
Distogliete i fedeli dall'assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle
suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere
le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si
sentano del tutto a loro agio.
Eliminate in chiesa lo stare in ginocchio e ogni genuflessione. Rimuovete
gli inginocchiatoi. Dite alle persone che durante la Messa debbono attestare
la loro fede in posizione eretta.

7
Eliminate la musica sacra dell'organo. Introducete chitarre, arpe giudaiche,
tamburi, calpestìo e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente
dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù. Negate a Gesù il
tempo di chiamare bambini alla vita religiosa. Eseguite attorno all'Altare
danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti.

8
Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a San Giuseppe.
Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che
persistono. Introducete canti protestanti. Ciò darà l'impressione che la
Chiesa Cattolica finalmente ammette che il Protestantesimo è la vera
religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica.

9
Eliminate tutti gli inni anche quelli a Gesù giacché essi fanno pensare la
gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di
penitenza per Dio già dall'infanzia. Introducete canti nuovi soltanto per
convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi.
Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga
menzionato e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù
sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo. Predicate
l'amore,
la tolleranza e l'unità. Non menzionate Gesù, vietate ogni annuncio
dell'Eucarestia.

10
Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli Altari e in seguito anche gli
Altari stessi. Sostituiteli con tavole pagane prive di Consacrazione che
possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe
sataniche.
Eliminate la legge Ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa
soltanto su Altari contenenti Reliquie.

11
Interrompete la pratica di celebrare la Santa Messa alla presenza del
Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete al*cun Tabernacolo
sugli Altari che vengono usati per la celebrazione della Santa Messa. La
tavola deve avere l'aspetto di una tavola da cucina. Dev'essere
trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra ma deve servire a
un duplice scopo come, per esempio, da tavola per conferenze o per giocarvi
a carte. Più tardi collocate almeno una sedia a tale tavola.
Il Sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli
riposa come dopo un pasto. Il Sacerdote non deve mai stare in ginocchio
durante la Messa né fare genuflessioni.
Ai pasti, infatti, non ci si inginocchia mai. La sedia del Sacerdote deve
essere collocata al posto del Tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare
e anche ad adorare il Sacerdote invece che l'Eucarestia, ad obbedire a lui
invece che all'Eucarestia. Dite alla gente che il Sacerdote è Cristo, il
loro capo. Collocate il Tabernacolo in un locale diverso, fuori vista.

12
Fate sparire i Santi dal calendario Ecclesiastico, sempre alcuni in tempi
determinati. Vietate ai Sacerdoti di predicare dei Santi, tranne di quelli
che siano menzionati dal VAngelo. Dite al popolo che eventuali protestanti,
magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò
che disturba i protestanti.

13
Nella lettura del Vangelo omettete la parola "santo", per esempio, invece di
"Vangelo secondo San Giovanni", dite semplicemente: "Vangelo secondo
Giovanni". Ciò farà pensare la gente di non doverli più venerare.
Scrivete continuamente nuove bibbie finché esse saranno identiche a quelle
protestanti. Omettete l'aggettivo "Santo" nell'espressione "Spirito Santo".
Ciò aprirà la strada. Evidenziate la natura femminile di Dio come di una
madre piena di tenerezza. Eliminate l'uso del termine "Padre".

14
Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli. Di
conseguenza verranno a cessare anche le Litanie del Sacro Cuore di Gesù,
della Madre di Dio, di San Giuseppe come la preparazione alla Santa
Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione.

15
Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli Angeli. Perché mai
dovrebbero stare fra i piedi le statue dei nostri nemici? Definiteli miti o
storielle perla buona notte. Non permettere il discorso sugli Angeli giacché
urterebbe i nostri amici protestanti.

16
Abrogate l'esorcismo minore per espellere i demóni; impegnatevi in questo,
annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato
dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono
esistere storie interessanti.
Di conse*guenza la gente non crederà all'esistenza dell'inferno né temerà di
poterci mai cadere. Ripetete che l'in*ferno altro non è che la lontananza da
Dio e che c'è mai di terribile in ciò se si tratta in fondo della medesima
vita come qui sulla terra.

17
Insegnate che Gesù era soltanto uomo che aveva fratelli e sorelle e che
aveva odiato i de*tentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia
delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsi
di chiese e sinagoghe. Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi
del Clero, spiegate che egli era un grande maestro che però deviò dal*la
retta via quando negò obbedienza ai capi della chiesa. Scoraggiate il
discorso sulla Croce come vittoria, al contrario presentatela come
fal*limento.

18
Ricordate che potete indurre suore verso il tradimento della loro vocazione
se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare
l'Abito
Ecclesiastico e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro Rosari.
Rivelate al mondo che nei loro conventi vi sono dissensi. Ciò disseccherà le
loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno
rinunciato all'abito. Favorite il discredito dell'Abito Ecclesiastico anche
fra la gente.

19
Bruciate tutti i Catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare
ad amare le creature di Dio invece di Dio stesso. L'amare apertamente è
testimonianza di maturità. Fate che il termine "sesso" diventi parola di uso
quotidiano nelle vostre classi di religione. Fate del sesso una nuova
religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni religiose per
insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare.
Incoraggiate le scuole a divenire pensatori progressisti nel campo
dell'educazione
sessuale. Introducete l'educazione sessuale tramite l'autorità Vescovile
così i genitori non avranno nulla in contrario.

20
Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate
alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate e che la Chiesa è in
procinto di eliminarle. Insistete che l'insegnante laico cattolico riceva
l'identico
stipendio di quello delle scuole governative. Impiegate insegnanti non
cattolici. I Sacerdoti debbono ricevere l'identico stipendio come i
corrispondenti impiegati secolari. Tutti i Sacerdoti debbono deporre la loro
Veste Clericale e le loro Croci così da poter essere accettati da tutti.
Rendete ridicoli coloro che non si adeguano.

21
Annientate il Papa, distruggendo le sue Università. Staccate le Università
dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare.
Sostituite i nomi degli Istituti Religiosi con nomi profani, per favorire
l'ecumenismo.
Per esempio, invece di "Scuola Immacolata Concezione" dite "Scuola Superiore
Nuova". Istituite reparti di ecumenismo in tutte le Diocesi e preoccupatevi
del loro controllo da parte protestante.
Vietate le Preghiere per il Papa e verso Maria perché esse scoraggiano
l'ecumenismo.
Annunciate che i Vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che
il Papa è soltanto una figura rappresentativa.
Spiegate alla gente che l'Insegnamento Papale serve soltanto alla
conversazione ma che è altrimenti privo di importanza.

22
Combattete l'Autorità Papale, ponendo un limite di età al suo esercizio.
Riducetela a poco a poco, spiegate che lo volete preservare dall'eccesso di
lavoro.

23
Siate audaci. Indebolite il Papa introducendo sinodi Vescovili. Il Papa
diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza come in Inghilterra
dove la Camera Alta e quella Bassa regnano e da essi la regina riceve gli
ordini. In seguito indebolite l'autorità del Vescovo, dando vita a una
istituzione concorrente a livello di Presbiteri. Dite che i Sacerdoti
ricevono in tale modo l'attenzione che meritano.
Infine indebolite l'autorità del Sacerdote con la costituzione di gruppi di
laici che dominino i Sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio che
abbandoneranno la Chiesa addirittura Cardinali e la Chiesa allora sarà
democratica. la Chiesa Nuova.

24
Riducete le vocazioni al Sacerdozio, facendo perdere ai laici il timore
reverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un Sacerdote annienterà
migliaia di vocazioni. Lodate Sacerdoti che per amore di una donna abbiano
saputo lasciare tutto, definiteli eroici.
Onorate i Sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri,
oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre. Condannate anche come
uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel Sacerdozio debbano venir
resi noti e i loro nomi pubblicati. Siate tolleranti con l'omosessualità del
Clero. Dite alla gente che i Preti soffrono di solitudine.

25
Cominciate a chiudere le chiese a causa della scarsità di Clero. Definite
come buona ed economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le
preghiere. In tale maniera le chiese diventano stravaganti sprechi di
denaro. Chiudete anzitutto le chiese in cui si pratica pietà tradizionale.

26
Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che condannino
e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente
miracolo, specialmente dell'Arcangelo San Michele. Assicuratevi che nulla di
ciò, in nessuna misura riceverà l'approvazione secondo il Vaticano II.
Denominate disobbedienza nei confronti dell'autorità se qualcuno obbedisce
alle Rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i
Veggenti come disobbedienti nei confronti dell'Autorità Ecclesiastica.
Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere
in qualche conto il loro Messaggio.

27
Eleggete un Antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella
Chiesa e forse addirittura gli Ebrei. Un Antipapa potrà essere eletto se
venisse dato il diritto di voto ai Vescovi. Allora verranno eletti tanti
Antipapi così che verrà insediato un Antipapa come com*promesso. Affermate
che il vero Papa è morto.

28
Togliete la Confessione prima della Santa Comunione per gli scolari del
secondo e terzo anno così che non importi loro nulla di essa quando
frequenteranno la quarta o la quinta classe e poi le classi superiori. La
Confessione allora scomparirà. Introducete (in silenzio) la confessione
comunitaria con l'assoluzione in gruppo. Spiegate alla gente che la cosa
succede per la scarsità del Clero.

29
Fate distribuire la Comunione da donne e laici. Dite che questo è il tempo
dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i
protestanti, invece che sulla lingua. Spiegate che il Cristo lo fece nel
medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per "messe nere" nei nostri templi.
Indi distribuite invece della Comunione personale una coppa di ostie non
consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo
si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate
distributori automatici di ostie per le comunioni e denominateli
Tabernacoli.
Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a
spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate
Segni di Croce; al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche
Cristo si è spostato per salutare i Discepoli. Non consentite alcuna
concentrazione in tali momenti. I Sacerdoti debbono volgere la schiena
all'Eucarestia
e onorare il popolo.

30
Dopo che l'Antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei Vescovi come
le associazioni dei Sacerdoti e i consigli parrocchiali.
Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione, senza permesso, queste
nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l'umiltà e odia coloro che aspirano
alla gloria. Accusate di disobbedienza nei confronti dell'Autorità
Ecclesiastica tutti coloro che pongono interrogativi.
Scoraggiate l'Obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a
questi superiori Ecclesiastici.

31
Conferite al Papa (= Antipapa) il massimo potere di scegliere i propri
successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio di
portare il segno della bestia. Non nominatelo però "segno della bestia". Il
Segno della Croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite
esse (non si deve più benedire). Fare il Segno di Croce verrà designato come
idolatria e disobbedienza.

32
Dichiarate falsi i Dogmi precedenti, tranne quello dell'Infallibilità
Pontificia. Proclamate Gesù Cristo un rivoluzionario fallito. Annunciate che
il vero Cristo presto verrà. Soltanto l'Antipapa eletto deve essere
obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il
suo nome.

33
Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per
estendere l'unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l'oro
perduto.
Conquistate senza pietà il mondo!
Tutto ciò apporterà all'umanità quanto essa ha sempre bramato: "l'epoca
d'oro
della pace".

domenica 13 gennaio 2008

PEDOFILIA E VATICANO

PEDOFILIA E VATICANO. PIU' CHE PREGHIERE MONDIALI E GIUSTIZIA DIVINA, E'
NECESSARIA LA GIUSTIZIA DEI TRIBUNALI PENALI E CIVILI

Firenze, 5 gennaio 2008. Oggi il Vaticano ha annunciato una preghiera su
scala mondiale per "le vittime delle gravi situazioni di condotta morale e
sessuale di una piccolissima parte del clero", ovvero per le vittime di
abusi perpetrati da sacerdoti pedofili.
Il Cardinale Claudio Hummes, illustrando la proposta, ha detto: "Ovviamente
si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero e' coinvolta in
situazioni gravi, neppure l'uno per cento ha a che fare con problemi di
condotta morale e sessuale."


In queste parole e' evidente che la Chiesa non ha alcuna intenzione di
cambiare strada: "una preghiera" per porre rimedio a 40 anni di abusi
sessuali con migliaia e migliaia di vittime e' cosa abbastanza ridicola.
L'unico modo per avere giustizia e', appunto, portare i colpevoli dinnanzi
alla giustizia terrena, quella dei tribunali penali.
Altro che preghiera.
Soprattutto, le parole di Hummes denotano la totale assenza di riflessione
sulle gravissime colpe delle gerarchie ecclesiastiche. La cosa che ha fatto
scandalo non e' tanto l'impressionante numero di preti pedofili (oltre 4mila
solo negli Stati Uniti), ma il fatto che le gerarchie li hanno protetti,
nascosti, trasferiti (talvolta anche all'estero), scoraggiando le vittime
dal denunciare il tutto alla giustizia civile.
E' per questo motivo che la Chiesa Cattolica -e non i singoli preti
pedofili- e' stata condannata gia' diverse volte negli Usa a risarcimenti di
centinaia e centinaia di milioni di dollari alle proprie vittime.
Ridurre la questione ad "una minima parte del clero" e' quindi offensivo, e
dimostra che questo annuncio e' mera operazione mediatica per pulirsi la
coscienza.
Vergogna.


Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc

IN DIFESA DI PADRE PIO

Circolare n° 80

Padre Pio
una prova della verità cattolica

Secondo Sentiero



Il recente libro di Sergio Luzzatto, Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento, getta fango sulla stupenda figura di san Pio da Pietrelcina. Si tratta di una sortita che -a nostro parere- trova ascolto e terreno fertile all’interno di un clima di generale attacco al Cattolicesimo, in quanto vera religione che unicamente possiede miracoli apologetici (cioè miracoli a dimostrazione della veridicità della religione). La vita di Padre Pio, così ricca di elementi straordinari (non solo le stimmate, ma anche visioni, bilocazioni, guarigioni, conversioni inimmaginabili, frequentissime scrutazioni dei cuori) è stata tutta una dimostrazione della veridicità del Cattolicesimo.

Luzzatto pretende servirsi di una testimonianza in cui si parla del fatto che Padre Pio chiese ad una sua figlia spirituale di acquistare dell’acido fenico. Dunque -si conclude- il Frate utilizzava questa sostanza per procurarsi le stigmate.

Vediamo di precisare degli elementi importanti. Schematizziamo per rendere più semplice la comprensione.

1. L’acido fenico non può produrre fori nelle mani. Tutt’al più può produrre bruciature ed arrossamenti. Le stigmate di Padre Pio erano invece dei propri fori!

2. Il dottor Bignami decise di bendare le mani del Cappuccino e di apporre sulle bende dei sigilli di ceralacca in maniera tale che nessuno avesse potuto manometterle. Dopo dei giorni, quando le bende furono tolte, le stigmate erano lì, senza nessun segno di cicatrizzazione.

3. Ma allora perché Padre Pio chiese l’acido fenico? La risposta è più semplice del previsto. Perché l’acido fenico veniva utilizzato per disinfettare le siringhe utilizzate per le iniezioni.

4.C’è un altro elemento da considerare e che è chiaro nel libro di Luzzatto; ovvero il pregiudizio di ritenere la poca serietà dei processi di beatificazione e canonizzazione. Ora, una simile convinzione non convince proprio nessuno. Un non-cattolico, ma anche un anti-cattolico ben documentato, sa bene con quante difficoltà procedono le cause di canonizzazione e come sia accurata, da parte della Chiesa stessa, la ricerca di prove contrarie per capire meglio ed essere sicura nel giudizio.

Allora che dire? Che Quella di Padre Pio è una grandezza straordinaria, una “prova” inequivocabile della veridicità del Cattolicesimo…e questo dà fastidio! L’immagine del sacerdote vittima e alter Christus, in un tempo che sarebbe stato contrassegnato proprio dalla crisi del sacerdozio.

A gloria di questo grande Santo, vogliamo riportare un fatto (ce ne sarebbero tantissimi da raccontare) tratto dal prezioso libro di Antonio Socci, Il segreto di Padre Pio, edito da Rizzoli (libro di cui raccomandiamo la lettura agli amici de I Tre Sentieri). Un fatto che pochi conoscono ma che ci fa capire bene come Padre Pio riuscisse a guadagnare anime al Signore in maniera rapidissima, a prezzo però di numerosissime sofferenze. Lui stesso dirà al convertito. “Mi sei costato il meglio del mio sangue!”

Leggiamo dal libro di Socci: Padre Pio convertiva tanta gente, fra cui molti -atei, massoni, comunisti, anticlericali, libertini, miscredenti- sulla cui conversione nessuno avrebbe scommesso un centesimo. E’ il caso dell’avvocato Alberto Del Fante, bolognese, ex 33 della massoneria. Tutto iniziò con la malattia della moglie: tumore senza speranza. La morte era certa e prossima. Il marito, affranto, le stava vicino in ospedale e l’assisteva. Ma un giorno lei, piangendo, gli chiese di andare a San Giovanni Rotondo per implorare da Padre Pio l’intercessione di un miracolo. Aveva tanto sentito parlare delle innumerevoli grazie che aveva propiziato. La signora sapeva che il marito era massone e accanitamente anticlericale, ma quella era la sua ultima speranza. L’avvocato Del Fante d’istinto ebbe una reazione irritata, beffarda. Ma quando la moglie disperata scoppiò a piangere a dirotto, per compassione verso le sue penose condizioni, decise di accontentarla: “Va bene, ci vado.” Le disse. “E non perché ci credo, ma per giocare un terno al lotto.” Parte dunque da Bologna e in un giorno arriva. Partecipa alla messa del mattino, fa la lunga fila delle confessioni e quando viene il suo turno, restando in piedi, senza inginocchiarsi, dice a padre Pio che voleva parlargli un minuto. “Giovanotto, non mi fate perdere tempo!” gli rispose. “Che siete venuto a fare, a giocare un terno al lotto? Se volete confessarvi inginocchiatevi, se no lasciatemi confessore questa povera gente che aspetta.” L’avvocato fu interiormente abbagliato al sentirsi ripetere alla lettera, da padre Pio, quella stessa frase che aveva detto alla moglie due giorni prima e poi il tono del frate non ammetteva repliche. Quasi senza pensarci s’inginocchiò, ma non aveva neanche pensato ai suoi peccati, non sapeva che dire. Per un attimo si sentì come una pagina bianca, ammutolito e col recondito timore che quel confessore gli ripetesse la scenata: “Invece, appena mi inginocchiai, il Padre cambiò voce e tatto: divenne dolce e paterno. Anzi, sotto forma di domande, mi svelava via via ogni peccato della mia vita passata e di peccati ne avevo tanti! Io ascoltavo col capo chino la domanda e sempre rispondevo: “Sì”. Stupito e commosso, diventavo sempre più immobile. Alla fine Padre Pio mi chiese: “Hai nessun altro peccato da dire?”. “No” risposi, convinto che, avendomeli detti tutti lui, che mostrava di conoscere perfettamente la mia vita, io non avessi altro da confessare. “Non ti vergogni?” cominciò con imprevedibile durezza: “Quella giovane, che tu poco tempo fa hai lasciato partire per l’America, ha avuto un figlio. E quella creatura è sangue tuo. E tu, sciagurato, hai abbandonato madre e figlio.” Era tutto vero. Non risposi. Scoppiai in un pianto incontenibile. Non ne potevo più. Mentre, col volto nascosto fra le mani, piangevo, curvo, sull’inginocchiatoio, il Padre dolcemente mi poggiò il braccio sulle spalle e, avvicinandosi all’orecchio, mi sussurrò, singhiozzando: “Figlio mio, mi sei costato il meglio del mio sangue!”. A queste parole sentii il mio cuore come spaccarsi in due, come da una dolcissima lama. Piangevo, curvo e, a tratti, alzando il volto bagnato di lacrime, gli ripetevo: “Padre, perdono, perdono, perdono!”. Il Padre che aveva già il braccio sulla mia spalla, mi avvicinò di più a lui e cominciò a piangere con me. Una dolcissima pace pervase il mio spirito. D’un tratto sentii l’assurdo dolore mutarsi in incredibile gaudio. “Padre -gli disse- sono tuo! Fa’ di me quello che vuoi!” Ed egli, asciugandosi gli occhi, mi sussurrò: “Dammi una mano ad aiutare gli altri”. Poi aggiunse: “Salutami tua moglie!”. Tornai a casa, mia moglie era guarita.